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Amici per la pelle: i ritratti in posa con gli animali nel set del Castello

Amici per la pelle: i ritratti in posa con gli animali nel set del Castello

Oggi e domani al Castello Sforzesco la fotografa Silvia Amodio mette in posa i milanesi e i loro animali per un progetto solidale e gratuito.
200 sono i ritratti previsti nella due giorni di Alimenta l’Amore ma potrebbe scapparne qualcuno in più.
I cani più svegli capiscono subito l’inganno e al secondo tentativo non ci cascano più. Ma sono tanti quelli che, invece, continuano a girarsi stupiti verso di lei alla ricerca del gatto (e lo fanno anche per sei, sette volte di fila). Il gatto è lei. Con voce tremolante simula il lamento di un micio, oppure riproduce toni acuti e vibranti, da baruffa. Chi l’ha ascoltata dice che è incredibile. Lei minimizza, parla di tecnica affinata nel tempo.
Miagolare è il trucco a cui ricorre la fotografa Silvia Amodio per far guardare i cani in camera. Oggi e domani al Castello Sforzesco, nel Cortile dell’Elefante, torna il set fotografico <<Alimenta l’Amore>>, la due giorni di scatti ai milanesi in compagnia dei loro animali domestici.
Prima foto questa mattina alle 10, ultima questa sera alle 18.
Domani, replica (stesso luogo, stessi orari). Duecento i ritratti previsti – ma se gila tutto veloce ne scapperà qualcuno in più -, foto in omaggio a tutti i partecipanti.
<<Ormai è quasi una tradizione>>, dice Amodio, <<sarei bugiarda a non ammettere che è massacrante, ma altrettanto a non confessare che mi diverto moltissimo>>.
Arrivano soprattutto cani e qualche gatto temerario (<<io avverto i proprietari, intorno al set è un abbaiare continuo>>), e poi ci sono sempre delle soprese, <<conigli, galline, un furetto e un’oca>>, snocciola lei, <<vediamo che novità porterà questa edizione>>.
Il set è caratterizzato da un colore, che cambia ogni volta, questo è l’anno del lilla, fondale teatrale e poltroncina e cuscini in tono.
I tempi dello scatto sono rapidissimi: pochi secondi per studiare i soggetti, gli umai (singolo, coppia, gruppo) e l’animale (o gli animali), mai più di tre minuti per foto. Alcuni scatti sono più spontanei, a volte gli animali rubano tutta la scena, i cani più piccoli sono ritratti sempre in braccio, quelli di grossa taglia seduti o accucciati a terra. Ma non c’è mai una foto uguale all’altra.
Animali allegri, ma anche animali viziati, non educati, trattati come bambini. <<il mio è un punto di vista privilegiato per osservare la relazione uomo-animale>>, commenta la fotografa.
Gli ultimi dati Eurispes indicano un aumento della presenza di animali nelle case degli italiani (3 famiglie su 10) e del tempo che dedeichiamo loro.
Il set fotografico, promosso da Coop Lombardia (parte di un progetto più ampio, Alimenta l’Amore, che prevede la raccolta di cibo per cani e gatti poi consegnato da diverse associazioni animaliste a chi ha bisogno), è un momento di festa, giocato a ridosso di San Valentino per ricordare la fedeltà canina, ma vuole anche essere l’occasione per riflettere sulla convivenza fra esseri umani e animali.
In questa edizione, ed è la prima volta, sono stati invitati educatori cinofili della scuola Angelo Vaira, che daranno consigli su come migliorare il rapporto con il proprio cane, come interpretare comportamenti, come comunicare.
una parte degli scatti eseuiti nel finesettimana saranno inseriti in un catalogo ed esposti in una mostra prevista sempre al Castello Sforzesco, in primavera.

Articolo di Marta Ghezzi pubblicato su Il Corriere della Sera – Milano il 9 febbraio 2019