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La protezione civile per animali_ Consumatori _ gennaio 2017

La protezione civile per animali – Rivista Consumatori

Questo periodo dell’anno porta a fare bilanci, con la speranza, per ciascuno di noi, di iniziare quello nuovo lasciandosi alle spalle i brutti ricordi.
Per il progetto Alimenta l’Amore è stato un anno straordinario, la nostra raccolta prosegue alla grande e i consumatori continuano a donare cibo permettendoci di aiutare concretamente moltissimi animali in diffi coltà e le persone che se ne prendono cura.
Nato da una scommessa nella città di Milano, ad oggi beneficiano del progetto anche numerosi altri comuni della Lombardia. Nel solo capoluogo lombardo in due anni abbiamo distribuito oltre 270 mila pasti.

Questo però, inevitabilmente, verrà ricordato anche come l’anno del terremoto che nel centro Italia, con oltre 300 scosse, ha fatto 300 vittime e quasi 400 feriti. Migliaia di persone sono rimaste, da un giorno all’altro, senza nulla. Molto spazio è stato dato dai media anche alle vittime non umane, è stato riconosciuto l’instancabile impegno dei cani da lavoro che hanno salvato molte vite e sono state raccontate storie toccanti di cani e gatti che, per chi ha perso tutto, rimangono l’ultimo scampolo di famiglia e un riferimento affettivo importante.

Un carico straordinario di cibo è stato mandato nelle zone del terremoto dove Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, coordina i tanti volontari dell’associazione, attivi ormai da mesi nei territori colpiti dal sisma a supporto non solo dei quattro zampe, ma anche delle famiglie con a seguito gli animali. In questi mesi, infatti, sono stati messi in sicurezza e in seguito in adozione nei canili del nord dell’associazione decine di animali tratti in salvo con il supporto dei Vigili del Fuoco che operano sul territorio.

La catastrofe che abbiamo subito – commenta la presidente Piera Rosati – ci fa capire che non è più tempo di interventi tampone d’emergenza.
Organizzare un coordinamento con le realtà territoriali per salvare gli animali d’affezione è molto dispersivo e faticoso, per questa ragione la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sta lavorando al progetto di una protezione civile animale, con una richiesta che a breve formalizzeremo, assieme ad altre associazioni animaliste di volontariato, per essere riconosciuti a livello centrale dalla stessa Protezione civile”.

Le associazioni come la nostra – continua Rosati -, capillarmente diffuse e con i requisiti per gestire gli animali durante e dopo una catastrofe ambientale, hanno la necessità di avere un riferimento e un unico coordinamento nazionale. La risposta a questo bisogno è la nostra idea: la Protezione civile animale! Purtroppo, come sappiamo, dopo un terremoto, un’alluvione, una nevicata che mettono in ginocchio un territorio, non ci sono strutture adeguate per affrontare l’emergenza. 
Grazie alla nostra esperienza siamo in grado di offrire le soluzioni a questi problemi, ma abbiamo bisogno di essere supportati dal sistema pubblico.
È una questione di civiltà: gli animali d’affezione sono parte del nucleo familiare, e come tali vanno salvaguardati, perché è a loro che le persone vittime di un dramma guardano per ricostruire il mondo degli affetti e delle relazioni. 

Sono moltissime le storie che abbiamo raccolto in questi mesi che testimoniano il forte legame che le persone hanno con il proprio animale. Febo, per esempio, è un cane molto anziano e cieco.
Quando lo abbiamo incontrato, in una contrada di Amatrice, era pieno di piaghe su tutto il corpo e stava molto male.
I proprietari, che a causa del terremoto hanno perso tutto, sono stati collocati in una roulotte molto piccola dove Febo non è mai riuscito ad ambientarsi. È un cane da caccia che ha sempre vissuto libero. Lo abbiamo curato e d’accordo con i suoi padroni è stato sistemato nel giardino adiacente alla roulotte, dove regolarmente lo vanno a trovare e lo accudiscono.
Gli abbiamo comprato una bella cuccia dove è molto contento di stare, mi mandano regolarmente le fotografie e mi informano sul suo stato di salute. Rispetto alla prima volta che l’ho visto sembra un altro cane. È difficile non scoraggiarsi perché la strada sembra sempre in salita, ma storie come questa danno un senso alla fatica e alle difficoltà, che insieme ai miei collaboratori e ai numerosi volontari, sostengo ogni giorno”.

Ricordiamo che il ricavato del calendario di quest’anno Storie di un’Amicizia, disponibile a 3 euro nei punti vendita Coop della Lombardia, andrà proprio a sostenere le attività della Lega Nazionale per la Difesa del Cane nelle zone terremotate. Affrettatevi a comprarlo!

 

Articolo di Silvia Amodio pubblicato sulla rivista Consumatori – edizione Lombardia di gennaio 2017.