Le formiche agricoltori: 66 milioni di anni prima di noi
Dodicimila anni fa, da qualche parte in Medio Oriente, gli esseri umani cominciarono a piantare semi, irrigare campi e selezionare le specie più produttive. Inventammo l’agricoltura, e quella scoperta cambiò per sempre la storia del pianeta. Ma non eravamo i primi. Con un anticipo di quasi 66 milioni di anni, le formiche avevano già trovato la stessa soluzione — e la stavano perfezionando da prima che i dinosauri scomparissero dalla Terra.
Una scintilla da 66 milioni di anni fa
Uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista Science ha ricostruito con precisione la cronologia di questa storia. Il team ha sequenziato il patrimonio genetico di 475 specie di funghi e 276 specie di formiche, costruendo due alberi evolutivi paralleli. I dati raccolti nel corso di oltre 35 anni di spedizioni nei tropici hanno permesso di sovrapporre le due cronologie e individuare i momenti chiave della loro coevoluzione.
Il risultato più sorprendente è che l’origine dell’agricoltura delle formiche coincide quasi esattamente con l’impatto dell’asteroide che pose fine al Cretaceo. Quell’evento catastrofico sollevò nell’atmosfera nubi di polvere e detriti che bloccarono la luce solare per mesi, forse anni. La fotosintesi si interruppe, metà delle piante si estinse — ma i funghi, capaci di nutrirsi di materia vegetale in decomposizione, proliferarono come mai prima. Le formiche si trovarono davanti a una fonte di nutrimento abbondante in un mondo in cui il cibo scarseggiava. L’agricoltura emerse in quel contesto, forse due volte in modo indipendente.
Il salto verso la domesticazione
Per i primi decenni di milioni di anni, le formiche coltivavano specie di funghi che esistevano ancora in natura. Poi, circa 27 milioni di anni fa, qualcosa cambiò in modo irreversibile. Un raffreddamento climatico globale trasformò ampie porzioni del Sud America in savane e praterie secche, spezzando le foreste tropicali umide. Quando le formiche portarono i loro funghi fuori dagli habitat umidi, li isolarono dalle popolazioni selvatiche da cui provenivano. Il risultato fu la domesticazione: i funghi persero il contatto con il loro pool genetico naturale e divennero completamente dipendenti dalle colonie di formiche per sopravvivere.
Tra le specie pienamente domesticate c’è Leucoagaricus gongylophorus, il fungo preferito dalla maggior parte delle formiche tagliafoglie, capace di produrre strutture nutritive specializzate — le gongylidia — che le formiche raccolgono come cibo. Questo fungo non sopravvive più in natura da solo. È diventato, in tutto e per tutto, una coltura.
Cosa ci insegnano questi piccoli agricoltori
Le formiche hanno sviluppato tecniche sorprendentemente simili a quelle dell’agricoltura umana delle origini: la selezione dei ceppi più produttivi, la gestione del substrato, la protezione delle colture. Tutto questo esisteva già, in forma sofisticata, secoli di milioni di anni prima che qualunque essere umano impugnasse un utensile da coltivazione.
La storia delle formiche agricoltori non è solo una curiosità zoologica. È un promemoria che l’intelligenza collettiva — distribuita tra migliaia di individui — può costruire sistemi complessi e stabili nel tempo. E che la natura, spesso, ha già trovato le soluzioni che noi pensiamo di avere inventato.
Fonti:
Remmel A., Asteroid impact may have turned ants into fungus farmers 66 million years ago, Science, 2024 → https://www.science.org/content/article/asteroid-impact-may-have-turned-ants-fungus-farmers-66-million-years-ago
Le formiche praticano l’agricoltura da 66 milioni di anni, AGI, 3 ottobre 2024 → https://www.agi.it/innovazione/news/2024-10-03/formiche-praticano-agricoltura-66-milioni-anni-28104166/
Schultz T. et al., Fungus-farming ants cultivate multiple lineages of fungi for food, Science, 2024 → https://www.science.org/doi/10.1126/science.adn7179






