I corvi immaginano che cosa pensano gli altri

I corvi immaginano che cosa pensano gli altri? 

Quando pensiamo agli animali intelligenti, probabilmente ci vengono in mente scimpanzé, delfini o elefanti. Eppure, c’è un gruppo di uccelli che continua a stupire gli scienziati per le sue straordinarie capacità cognitive: i corvidi, la famiglia che include corvi, gazze e ghiandaie. 

Una delle abilità più affascinanti di questi uccelli è quella che gli scienziati chiamano “teoria della mente”: la capacità di immaginare cosa pensano gli altri, di mettersi nei loro panni e prevedere le loro azioni. È una caratteristica che sembrava esclusiva degli esseri umani e, forse, dei grandi primati. Invece, i corvidi sembrano possederla in modo sorprendentemente sofisticato.

Il gioco del nascondino con il cibo 

La prova più evidente di questa capacità emerge quando osserviamo come i corvidi nascondono il cibo. Questi uccelli sono famosi per accumulare provviste, creando depositi segreti… ma il modo in cui lo fanno è ciò che rivela che vi sia in loro una mente complessa all’opera! 

Gli scienziati hanno scoperto che i corvidi modificano drasticamente il loro comportamento a seconda che si sentano osservati o meno. Quando un corvo nasconde del cibo e pensa che un altro uccello lo stia guardando, adotta strategie difensive elaborate:  

  • Può fare finta di nascondere il cibo in un posto… per poi spostarlo altrove quando se ne va via chi lo stava osservando… 
  • Oppure, può tornare più tardi e, semplicemente, cambiare nascondiglio per le sue scorte! 

Ci vuole un ladro per riconoscere un ladro! 

Cosa ancora più sorprendente: solo i corvidi che hanno commesso un furto in vita loro adottano precauzioni contro i furti. 

Come dice il proverbio: “ci vuole un ladro per riconoscere un ladro”! 

Gli uccelli che non hanno mai rubato cibo agli altri non si preoccupano di essere derubati. Quelli che invece hanno depredato i nascondigli altrui, invece, sanno esattamente cosa potrebbe fare un osservatore… e si comportano di conseguenza. 

Una capacità rara nel regno animale 

Questa abilità va ben oltre il semplice istinto. I corvidi non stanno solo reagendo a ciò che vedono: stanno immaginando cosa sa un altro individuo e… che cosa potrebbe fare con quella conoscenza! Stanno, in altre parole, attribuendo degli “stati mentali” ad altri esseri. 

La ricerca ha dimostrato che i corvidi possono distinguere tra un osservatore che ha visto dove hanno nascosto il cibo e uno che non l’ha visto. Proteggono i loro depositi solo dal primo, segno che – in qualche modo – capiscono la differenza tra “sapere” e “non sapere”. 

Quindi, la prossima volta che vedrai un corvo, ricordati: magari non ti sta solo guardando. Magari sta anche chiedendosi “Che cosa starà pensando quell’essere umano?”.   

Fonti utilizzate

Focus.it (2024). “I corvi, come l’uomo, hanno capacità di astrazione”. Disponibile su: https://www.focus.it/ambiente/animali/i-corvi-come-luomo-hanno-capacita-di-astrazione  

Veit, W., Browning, H., Garcia-Pelegrin, E. et al. Dimensions of corvid consciousness. Anim Cogn 28, 35 (2025). https://doi.org/10.1007/s10071-025-01949-y  

Brecht, K. F. (2017). A multi-facetted approach to investigating theory of mind in corvids [Apollo – University of Cambridge Repository]. https://doi.org/10.17863/CAM.12978  

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