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I mille volti di Isabella - Rivista Consumatori

I mille volti di Isabella – Rivista Consumatori

I mille volti di Isabella - Rivista ConsumatoriDalla passione per gli animali a quella per il teatro: la figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman racconta i suoi lati inediti.

Il mese prossimo Isabella Rossellini si laureerà all’Hunter College di New York in Etologia e conservazione. La sua tesi unisce la natura e il teatro, due passioni di cui si è nutrita fin da bambina.

Recentemente Isabella Rossellini ha fatto tappa anche in Italia con il suo spettacolo LinkLink Circus (co-regista Guido di Torlonia) dove racconta la storia dell’evoluzione con uno stile davvero originale.
Un equilibrio perfetto tra ricordi di famiglia, monologhi, filmati, sketch, disegni e testi scientifici che ci ricordano quanto l’uomo sia legato agli altri animali. Come diceva Charles Darwin (da lei stessa rappresentato con barba e baffi) «ci sono differenze tra noi e gli altri animali, ma sono solo di grado e non di qualità».
Uno spettacolo apparentemente semplice, in verità molto articolato, che ci fa viaggiare nel tempo, da Aristotele ai più recenti studi che indagano i processi cognitivi. Come quelli di Giorgio Vallortigara, il neuroscienziato di Trento che ha dimostrato come le galline non siano affatto stupide ma, al contrario, dotate della capacità di riconoscere i rudimenti della geometria euclidea e di saper contare. Un profondo interesse quello di Isabella per le galline, tanto che ha scritto un divertente libro, “Le mie galline ed io” (Jaca Book), dove racconta la sua esperienza con questi animali. Il libro è illustrato con i suoi disegni, una qualità ereditata dal papà: «Mio padre, Roberto Rossellini, aveva l’abitudine di disegnare i soggetti dei suoi film, peccato che quando incontrava gli sceneggiatori questi non ci capivano nulla!» ci ha raccontato divertita.

Modella, attrice, giornalista, conduttrice
, e ancora modella per Lancôme® all’età di sessantasei anni, Isabella Rossellini non è solo una donna affascinante, è molto altro: è un caleidoscopio, con tante sfumature e qualità.
«Da mia mamma, Ingrid Bergman, ho ereditato la passione per la natura e gli animali, volevo studiare agronomia, ma tutti mi dicevano che ero matta, poi la carriera non mi ha dato il tempo di fare altro. Così, appena ho potuto mi sono rimessa a studiare. Ho avuto la fortuna di essere seguita all’università da Diana Reiss, una studiosa di delfini, ma anche grande appassionata di teatro. Da giovane ha lavorato con Peter Brooks, un drammaturgo inglese, provocatore e anticonformista. Quella per il teatro è stata una passione che ci ha fatto incontrare, Diana ha capito il mio percorso, infatti la tesi che discuterò fra qualche giorno sarà proprio sull’arte ambientale

Isabella, coerente fino in fondo, ha deciso di vivere in una fattoria a Bellport, un piccolo villaggio di tremila anime a Long Island, a un’ora da New York, in compagnia di tacchini, maiali, pecore, api, cani e di un grande pollaio. In questa oasi che si è ritagliata, alleva diverse razze di polli e le studia. «Ho passato tanto tempo con loro per farmi accettare e ho scoperto molte cose. La prima che nonostante il loro cervello sia piccolo non sono affatto stupide. Ho letto che negli esperimenti scientifici, le galline hanno dimostrato autocontrollo e capacità di progettare il futuro. Le galline possono emettere decine e decine di richiami per esprimere molte emozioni: piacere, dispiacere, paura, ostilità, sorpresa, ira, seduzione e anche per salutarsi. Suoni che, combinati con posture, atteggiamenti e il linguaggio del corpo, permettono loro di comunicare in modo molto ricco» ha spiegato l’attrice, la quale per non rinunciare all’ironia ha pensato di dare dei soprannomi ad alcune di loro. La gallina ciuffata non a caso si chiama Andy Warhol, come il noto artista della pop art.

Isabella seleziona e alleva diverse razze, alcune anche antiche o minacciate dall’estinzione, per attirare l’attenzione sull’importanza della biodiversità. Un impegno che s’intuisce anche in altri suoi lavori. “Green Porno, Seduce Me e Mammas”, per esempio, sono una spassosa serie di cortometraggi da lei ideati, scritti e interpretati.
È proprio la Rossellini, con l’aiuto di costumi di gomma piuma e scenografie di cartone a spiegarci come gli animali «fanno sesso», seducono e si comportano con i propri piccoli.
«È giusto ricordare» conclude l’attrice-etologa «che sul set sono accompagnata da un attore cane, Pan, che di tanto in tanto appare in scena travestito da qualche animale aiutandomi a raccontare quanto siamo vicini alle altre specie anche da un punto di vista emotivo e cognitivo. Pan è stato adottato in un canile quando aveva tre anni e viaggia sempre con me
Una coppia artistica e nella vita davvero affiatata.

Articolo di Silvia Amodio pubblicato sulla rivista Consumatori – edizione Lombardia di aprile 2019.

 

Foto tratte dalla pagina Facebook dedicata a Isabella Rossellini