Il fenicottero rosa: quando il colore è una questione di stile (e di cibo) 

Il fenicottero rosa: quando il colore è una questione di stile (e di cibo) 

C’è un uccello che sembra uscito da un sogno: lungo, elegante, di un rosa acceso che si riflette sull’acqua ferma delle lagune. Il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) è uno degli animali più riconoscibili del pianeta. Eppure quella tonalità così caratteristica non ha nulla di scontato, e nasconde una storia di chimica, seduzione e strategia evolutiva.

Rosa per quello che mangi

La prima cosa da sapere è che i fenicotteri non nascono rosa. I piccoli hanno un piumaggio grigio-brunastro, e ci vogliono tre o quattro anni prima che la livrea adulta si sviluppi pienamente. Il colore, però, non dipende dall’età: dipende da quello che mangiano.

I fenicotteri si nutrono filtrando acque basse e salmastre con il loro becco incurvato, ingerendo alghe, piccoli crostacei e invertebrati acquatici. Tra questi, l’Artemia salina, un minuscolo gamberetto rosa, è la fonte principale di carotenoidi, pigmenti di colore rosso-arancio che, una volta metabolizzati, si depositano nelle penne in crescita conferendo quella tinta inconfondibile. Più carotenoidi ingeriti, più intenso è il rosa. Un fenicottero pallido o quasi bianco non è una variante genetica: è semplicemente un animale che sta mangiando poco, o che sta attraversando un momento di stress.

Il trucco segreto: il preening

Ma c’è di più. Nel 2011, un gruppo di ricercatori spagnoli ha pubblicato sulla rivista Behavioral Ecology and Sociobiology una scoperta sorprendente: i fenicotteri si truccano. O meglio, si spalmano sul piumaggio una sostanza oleosa prodotta dalla ghiandola dell’uropigio, una ghiandola presente alla base della coda, comune a tutti gli uccelli, che nei fenicotteri è ricca di carotenoidi. Questa pratica, detta preening, di solito serve a mantenere le penne in buono stato. Nei fenicotteri ha assunto un significato in più: colorarsi, rendersi più attraenti.

Il dettaglio cruciale è il momento: la cosmesi del piumaggio aumenta notevolmente in prossimità della stagione degli accoppiamenti. Gli individui più colorati iniziano a nidificare prima degli altri e, nella biologia degli uccelli, nidificare presto è un segnale affidabile di buona salute e alto successo riproduttivo.

Quando il rosa svanisce

C’è anche un altro momento in cui il colore può scomparire, e non è quello che ci si aspetterebbe. Dopo la nascita dei piccoli, molti fenicotteri, maschi e femmine,  diventano quasi bianchi. Il motivo è semplice: tutta l’energia disponibile viene destinata alle cure parentali, e non rimane quasi nulla per mantenere il piumaggio al suo massimo splendore. Un fenicottero bianco in quel periodo non sta male: sta solo dedicando tutto sé stesso alla prole.

Il fenicottero rosa ci ricorda che la bellezza, in natura, non è mai ornamentale. È sempre funzionale.

Fonti utilizzate: 

Pikaia: Il make-up dei fenicotteri – https://pikaia.eu/il-make-up-dei-fenicotteri/

Geopop: Perché i fenicotteri sono rosa? –

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