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Il nautilo: un sottomarino vecchio di 500 milioni di anni

Ci sono animali che sembrano venire da un altro tempo. Il nautilo (Nautilus pompilius) viene letteralmente da un altro tempo: la sua linea evolutiva risale al Paleozoico, oltre 500 milioni di anni fa, e la sua forma è rimasta straordinariamente stabile da allora. Non è un caso che gli scienziati lo chiamino “fossile vivente”. Ma questa definizione, per quanto suggestiva, racconta solo una parte della storia.

 

Una conchiglia che è un capolavoro

La conchiglia del nautilo è divisa internamente in camere disposte secondo una spirale logaritmica, spesso associata alla sezione aurea. Descritta per la prima volta da Cartesio e studiata dal matematico Jakob Bernoulli, questa spirale ha una proprietà unica: mantiene la sua forma mentre cresce. Non si deforma, non si allarga in modo sproporzionato, cresce in modo perfettamente proporzionale.

Le camere non sono solo belle: sono funzionali. Quelle vuote vengono riempite di gas per regolare la galleggiabilità, permettendo al nautilo di muoversi verticalmente nell’acqua con una precisione che ricorda quella di un sottomarino. La struttura interna, composta da strati alternati di aragonite e conchiolina, garantisce resistenza meccanica e flessibilità al tempo stesso: il nautilo può sopportare le pressioni delle profondità senza rinunciare alla leggerezza necessaria per risalire.

Occhi antichi, mente sorprendente

Il nautilo vive tra i 100 e i 700 metri di profondità nell’Oceano Indo-Pacifico, nelle acque delle Filippine, della Papua Nuova Guinea e delle isole Figi. Per orientarsi in quel buio ha occhi del tutto particolari: privi di cristallino, funzionano come una piccola “scatola buia” con un foro da cui entra la luce, capaci solo di distinguere luce, ombre e movimenti. Una visione primitiva, eppure sufficiente.

Quello che stupisce davvero è quello che sa fare con un cervello semplice. Il sistema nervoso del nautilo è molto meno sviluppato di quello di polpi o seppie, eppure esperimenti di condizionamento hanno dimostrato che è in grado di apprendere percorsi in labirinti, associare stimoli visivi a ricompense alimentari e mantenere queste informazioni in memoria per diverse ore. Non è poco, per un animale rimasto morfologicamente quasi immutato da mezzo miliardo di anni.

Fossile vivente, ma non fermo

Qui sta il paradosso più affascinante. Il nautilo è definito fossile vivente perché la sua forma esterna non è cambiata quasi per niente. Ma studi genomici recenti hanno rivelato qualcosa di inatteso: il suo DNA continua a evolversi. Il genoma di Nautilus pompilius contiene geni attivi nella risposta immunitaria, nella percezione sensoriale e nella costruzione della conchiglia, segni di un adattamento in corso, silenzioso ma reale.

Il nautilo non si è fermato. Si è solo preso tutto il tempo del mondo

Purtroppo, oggi è una specie minacciata: la pesca eccessiva e la lenta riproduzione lo rendono vulnerabile. Preservarlo significa conservare uno dei testimoni più antichi della vita sul nostro pianeta.

Fonti consultate:

Worldrise: 10 curiosità sul Nautilus – https://worldrise.org/it/10-curiosita-sul-nautilus/

BiologiaMarina.eu: Il Nautilus – https://www.biologiamarina.eu/Nautilus.html

Ocean for Future: Nautilus, dai flutti del tempo – https://www.ocean4future.org

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