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Elio Fiorucci

Un grande amico degli animali: a colloquio con Elio Fiorucci

di Silvia Amodio

 

È un grande onore avere come testimonial Elio Fiorucci per la campagna Alimenta l’Amore promossa da Coop Lombardia.

Per generazioni il negozio di San Babila è stato un punto di riferimento per persone di diversa estrazione sociale, culturale e politica.

Elio Fiorucci Alimenta l'AmoreEntrare in quel negozio negli anni ’70 era come entrare nel paese delle meraviglie per scoprire le novità e le tendenze che arrivavano da tutto il mondo. Sì, perché Fiorucci è sempre stato avanti. È stato proprio lui ad organizzare l’opening dello Studio 54 a New York, il noto locale frequentato da Madonna, Truman Capote, Keith Haring, Elizabeth Taylor, Liza Minnelli, John Travolta, Michael Jackson, Elton John, Michail Baryšnikov e molti altri.

Ed è stato ancora lui a portare per la prima volta in Italia, nel 1984, Keith Haring, che per due giorni si è chiuso nel suo negozio dando vita ad una performance indimenticabile, disegnando muri e arredamenti davanti al pubblico. E sempre lui ha inventato i jeans dal taglio più femminile che evidenziavano le forme e che ognidonna voleva indossare. Ma ci vorrebbe un’enciclopedia per raccontare tutto quello che è riuscito a fare quest’uomo, che ha iniziato prestissimo a lavorare perché non aveva voglia di studiare… “Sono il penultimo di cinque fratelli, loro erano quelli bravi, quelli che da scuola portavano i voti migliori. Io scaldavo il banco, mi annoiavo. Così a 17 anni mio padre mi ha messo a lavorare nel suo negozio di pantofole”.

Quello che colpisce di Elio Fiorucci è l’umiltà con cui racconta alcuni ricordi d’infanzia. “Vivevamo in campagna – continua lo stilista – e mio padre era un grande amante degli animali, mi faceva osservare la dedizione degli uccellini che costruivano il nido e si prendevano cura dei loro piccolini”.

Tutto il suo percorso è stato caratterizzato dall’amore per gli animali e la natura e il suo impegno oggi è attivo più che mai. Lo stilista-filosofo durante la presentazione della campagna Alimenta l’Amore a Palazzo Marino ha incantato la platea facendo riflettere sulla relazione che lega l’uomo alla natura e alle responsabilità che abbiamo nei confronti dell’ambiente.

Gli animali vivono in un mondo parallelo che spesso si sovrappone al nostro – ci spiega Fiorucci è un incontro che cambia la vita, rendendola a volte magica. La convivenza con un cane o un gatto allevia solitudini e a volte innesca anche dei meccanismi che portano a vere e proprie prese di coscienza”.

E a proposito dei cani anziani fotografati al Parco Canile di Milano osserva che “tutti hanno mantenuto intatta una piccola luce di speranza in fondo agli occhi che li fa sognare che un giorno potranno accoccolarsi su qualche divano in qualche salotto chissà dove, avranno una branda tutta per sé e del cibo buono e dell’amore e delle voci intorno e un nome e una voce che li farà voltare, correre, che li farà sentire a casa, amati, riconosciuti. Apparterranno finalmente a qualcuno, forse di nuovo, forse per la prima volta. Penso che questi cani siano il simbolo di tutti gli animali invisibili e dimenticati che soffrono a causa di quella zona d’ombra della nostra coscienza che non si vuole risvegliare”.

Il ruolo degli animali nella nostra società è complesso – afferma Fiorucci – faccio uno dei tanti esempi che mi vengono in mente. Si dice crudelmente che dei maiali non si butta via niente. Nonvoglio essere frainteso, ognuno è libero di scegliere che cosa mangiare, anche se personalmente ho deciso di essere vegetariano e non escludo che in futuro potrei diventare anche vegano. Penso però che sia importante avere sempre rispetto sia degli animali sia della natura che ci circonda, al di là dei nostri regimi alimentari, anzi, proprio in virtù dei nostri regimi alimentari. Di cui dobbiamo sempre controllare l’origine. Oltre a essere un discorso etico è un discorso importante per la nostra salute e per quella del pianeta che sono strettamente correlate (dovremmo ricordarcelo, ogni tanto!). La stessa cosa vale naturalmente per le galline, i conigli, le mucche ecc. ecc. e sono davvero molto contento che alcune catene di negozi e di supermercati abbiano deciso da tempo di impegnarsi sul fronte della tutela degli animali, controllando direttamente le filiere da cui provengono i prodotti che commercializzano”.

Elio Fiorucci è amato più che mai, soprattutto dai giovani che lo seguono con molta attenzione. Il comune di Milano l’ha nominato, per il suo impegno, ambasciatore per l’Expo, il cui tema è Nutrire il Pianeta. Ma lui ci ricorda che “non è di solo cibo che viviamo, ci nutriamo anche di sguardi, di gesti, di profumi, sorrisi, arte, musica e amore. Siamo corpo e anima, cuore e cervello”.

Grazie Elio!