Una vita tra le nuvole: il segreto del rondone
Sembra incredibile, vero? Ma è tutto vero. Uno studio condotto tra il 2014 e il 2015 dall’Università di Lund, in Svezia, ha utilizzato minuscoli sensori applicati ad alcuni rondoni per monitorare la loro attività e i risultati hanno confermato che questi uccelli alternano fasi di sonno e veglia anche mentre sfrecciano ad alta quota. Il suo corpo è perfettamente adattato a questa vita: leggero e slanciato, con ali lunghe e potenti, mentre le zampette sono così corte da risultare quasi inutili. Il suo nome latino, Apus, deriva dal greco “ápous” (απους) e significa proprio “senza piedi”, un richiamo a questa sua peculiarità.
Come fa a dormire mentre vola?
Il segreto del rondone è un particolare tipo di riposo chiamato sonno uniemisferico a onde lente (unihemispheric slow-wave sleep, USWS). In parole semplici: dorme chiudendo un solo occhio alla volta. L’emisfero cerebrale corrispondente a quell’occhio si riposa, mentre l’altro rimane sveglio. Questo meccanismo permette al rondone di riposare evitando ostacoli, mantenendo il volo e sfuggendo ai predatori!
Curiosamente anche negli esseri umani è stata osservata una forma leggera di sonno uniemisferico: tende a manifestarsi quando si dorme per la prima volta in un ambiente nuovo o sconosciuto. In quei casi, uno dei due emisferi cerebrali resta più attivo, come se fosse in “modalità sentinella”. Questa scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della Brown University, che ne ha parlato in un articolo pubblicato su Current Biology.
Rondone a terra!
Vedere un rondone a terra può essere un segnale d’allarme proprio perché, come abbiamo avuto modo di vedere, questi uccelli non si posano mai a terra volontariamente e per via delle loro zampe molto corte è difficile che riescano a riprendere il volo. Perciò, se trovi un rondone a terra, ecco cosa puoi fare per aiutarlo secondo la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli):
- Non lanciarlo in aria: potresti ferirlo. Appoggialo su una mano aperta e alzala dolcemente: se è in forze, prenderà il volo da solo.
- Controlla se è un pulcino: se ha piume ancora poco sviluppate, potrebbe essere caduto dal nido. In quel caso, contatta il centro recupero più vicino.
- Tieni l’animale al sicuro: mettilo temporaneamente in una scatola di cartone con fori per l’aria, foderata con un panno morbido, in attesa di portarlo a un esperto.
- Contatta un centro specializzato: chiama la LIPU o un centro di recupero fauna selvatica della tua zona. Evita il fai-da-te: i rondoni hanno esigenze particolari e non si nutrono facilmente in cattività.






